Nel panorama dell’intelligenza artificiale, le “allucinazioni” sono errori di contenuto coerente ma falso. Questi possono diventare materiale creativo, aprendo a nuove forme d’espressione e all’arte glitch, rivelando possibilità artistiche sorprendenti.
Viviamo in un’epoca in cui vedere non basta più per credere. Video, audio e testi possono essere generati da intelligenze artificiali con un livello di realismo tale da ingannare persino occhi e orecchie esperte. In questo contesto, la verità – concetto già fragile e dibattuto – si trova a dover affrontare una nuova crisi. Quando…
In un mondo dove basta scrivere un prompt per ottenere un quadro in stile Monet o un jingle in stile Beatles, sorge spontanea una domanda: di chi è davvero quel contenuto? E soprattutto: chi ha autorizzato l’IA a usare quell’ispirazione?
La multimodalità nell’intelligenza artificiale consente di combinare informazioni da diverse modalità come testo, immagini e audio. Modelli avanzati generano, modificano e comprendono contenuti, affrontando sfide significative.
L’uso di chatbot per supporto emotivo è in crescita, ma presentano limiti rispetto alle relazioni umane e alla vera empatia, sollevando preoccupazioni sulla privacy e sull’isolamento sociale.

È una consulente informatica appassionata di intelligenza artificiale. In questo sito condivide guide pratiche e riflessioni sull’IA, esplorando come questa tecnologia può trasformare le attività giornaliere.
In un mondo dove puoi ottenere tutte le risposte, è importante saper fare le domande giuste.
Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre al passo con le novità!