Negli ultimi anni, con la diffusione di strumenti come ChatGPT e Claude, è diventato sempre più difficile distinguere tra contenuti originali, copiati o generati dall’intelligenza artificiale.
In questo articolo vediamo tre strumenti utili per analizzare e migliorare i testi generati da AI.
Indice
Originality.ai
Originality.ai è uno degli strumenti più completi per chi lavora con contenuti digitali. È pensato principalmente per editor, SEO specialist e content creator che hanno bisogno di verificare sia l’originalità sia l’eventuale utilizzo dell’intelligenza artificiale nei testi.

Come funziona?
Seleziona AI checker e incolla il testo da verificare o carica un file da analizzare.
Poi avvia lo scan:

Ti verrà restituita una preview con una probabilità che il testo sia stato scritto dall’IA.
Pro
Le funzionalità sono diverse e molto avanzate, tra cui:
- verifica della veridicità dei fatti (fact checking)
- content optimization per migliorare i testi per la SEO
- controlli grammaticali
- analisi dettagliata che spiega perché un testo è considerato “likely AI”
Inoltre, c’è:
- La possibilità di scegliere la lingua da analizzare per rendere l’analisi più accurata
- Un’estensione Chrome per analizzare i contenuti direttamente durante la navigazione web
- Una buona precisione complessiva nella detection e nel controllo dei contenuti
Limiti
- Utilizzabile solo a pagamento, senza prove gratuite
- Piano base da circa 30 euro iniziali, che include 300.000 parole da analizzare
- In alternativa abbonamento mensile da circa 12 euro
GPTZero
GPTZero è uno degli strumenti più utilizzati per la rilevazione di contenuti generati da intelligenza artificiale, soprattutto in ambito accademico e formativo. È pensato per fornire una valutazione rapida e accessibile sulla natura di un testo.

Come funziona?
Incolla il testo in AI Detector e clicca ‘Scan’. Il tool ti riporta il testo che hai incollato, sottolineato di giallo o di verde a seconda che ritenga che la frase sia stata generata dall’AI o da un umano. Riporta poi un sommario indicando le percentuali di testo generato da IA, mix o umano.

Pro
- Interfaccia semplice e immediata
- Buon livello di efficacia su testi lunghi e strutturati
- Disponibile anche in versione gratuita per utilizzo base effettuando la registrazione (10.000 parole al mese)
- Include funzionalità aggiuntive come:
- controllo antiplagio
- rilevazione di possibili allucinazioni AI
- Integrabile in Google Docs
- Disponibile anche come estensione per Google Chrome
Limiti
- L’analisi approfondita che spiega perché un testo è considerato AI è disponibile solo a pagamento
- Supporto principalmente in lingua inglese
- Precisione variabile su testi rielaborati o parafrasati
QuillBot
QuillBot è uno strumento di scrittura assistita che combina funzionalità di riscrittura e rilevazione dei contenuti AI. È pensato per migliorare la qualità del testo e, allo stesso tempo, fornire un’indicazione sulla sua possibile origine.

Come funziona?
Inserisci il testo e scegli la modalità che intendi utilizzare.
Pro
- Possibilità di selezionare la lingua del testo Include diverse funzionalità in un’unica piattaforma:
- generatore di parafrasi
- generatore di testo “umanizzato”
- AI detector
- controlli grammaticali
- Integrabile direttamente nel browser
- Disponibile una versione gratuita base
Limiti
- AI detector meno affidabile rispetto a tool dedicati
- Richiede sempre revisione manuale per ottenere un risultato naturale
- Non dispone dell’italiano per i controlli grammaticali
- Supporto e ottimizzazione principalmente in lingua inglese
Questi sono i 3 tool che personalmente ti consiglio per iniziare a migliorare e analizzare i contenuti generati con l’AI.
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