Per decenni abbiamo costruito il concetto di valore personale e professionale intorno alle competenze. Studiare, fare esperienza, specializzarsi serviva a ottenere un vantaggio concreto: saper fare qualcosa che altri non sapevano fare. Le competenze erano una forma di barriera all’ingresso, un filtro naturale che separava chi poteva agire da chi doveva rinunciare. L’intelligenza artificiale ha…
Atlas e Google AI Mode rappresentano visioni opposte dell’IA sul web. Atlas mira a valorizzare i creatori, mentre Google offre comodità, cambiando il modo in cui gli utenti accedono e interagiscono con le informazioni online.
Viviamo in un’epoca in cui vedere non basta più per credere. Video, audio e testi possono essere generati da intelligenze artificiali con un livello di realismo tale da ingannare persino occhi e orecchie esperte. In questo contesto, la verità – concetto già fragile e dibattuto – si trova a dover affrontare una nuova crisi. Quando…
In un mondo dove basta scrivere un prompt per ottenere un quadro in stile Monet o un jingle in stile Beatles, sorge spontanea una domanda: di chi è davvero quel contenuto? E soprattutto: chi ha autorizzato l’IA a usare quell’ispirazione?
L’uso di chatbot per supporto emotivo è in crescita, ma presentano limiti rispetto alle relazioni umane e alla vera empatia, sollevando preoccupazioni sulla privacy e sull’isolamento sociale.

È una consulente informatica appassionata di intelligenza artificiale. In questo sito condivide guide pratiche e riflessioni sull’IA, esplorando come questa tecnologia può trasformare le attività giornaliere.
In un mondo dove puoi ottenere tutte le risposte, è importante saper fare le domande giuste.
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